Faqs

Audio Transfer (o riversamento) su vinile

Si tratta di un trasferimento di un master audio da un supporto (solitamente digitale, ma non necessariamente) al vinile. Il procedimento prevede l’incisione di un disco di vinile vergine tramite una speciale puntina di diamante. Il vinile inciso in copia unica, rappresenta una copia del master (ma non una duplicazione) e sarà pronto per l’ascolto, avrà resistenza all’usura e suono proprio come un classico vinile.

Vantaggio del riversamento su vinile

E’ un vinile unico, realizzato “manualmente” trasferendo l’audio 1X. Qualità ed usura sono praticamente identici ad un vinile prodotto industrialmente. Il riversamento audio su vinile è particolarmente adatto per chi necessita di un vinile unico, con il vantaggio di non dover affrontare spese di una produzione industriale in serie.

Audio Transfer (o riversamento) su lacca o acetato

Si tratta di un trasferimento di un master audio da un supporto (solitamente digitale, ma non necessariamente) ad una lacca o acetato. Il procedimento prevede l’incisione di un disco solitamente di diametro 14” composto da un disco di metallo, ricoperto da una speciale lacca/vernice che poi verrà incisa da una puntina di zafiro. Questo speciale disco inciso (da non confondersi con il disco di vinile) è il primo procedimento della produzione di un vinile in scala industriale. La qualità dell’audio di questo disco è molto alta, ma subisce un forte deterioramento ad ogni ascolto.

Che differenza c’è tra un vinile prodotto industrialmente ed un vinile realizzato in singola copia (audio transfer)?

Il vinile prodotto industrialmente prevede la realizzazione di matrici che serviranno per produrre (tramite pressatura) in serie e in quantità copie di dischi in vinile tutte uguali.

Il vinile inciso tramite un procedimento di audio transfer è un vinile unico, realizzato singolarmente e non in serie.

Dal punto di vista della qualità audio e dell’usura il vinile inciso e i vinili prodotti industrialmente sono molto simili. Possono comunque esserci differenze nella profondità dei solchi, nel rumore di fondo (comunque presente in qualsiasi vinile) e nell’esaltazione di alcune frequenze medio alte.

Dal punto di vista  estetico il vinile prodotto industrialmente ha il bordo tipico a spina di pesce (questo perché viene pressato e rifilato), mentre il vinile per il transfer in singola copia presenta un bordo piatto (perché prodotto in lastre e tagliato con un fresa)

Come viene prodotto un vinile industrialmente?

In estrema sintesi la produzione di un vinile avviene in questo modo:

1 – Audio transfer dal master audio alla lacca. Per incidere lato a e lato b vengono utilizzate due lacche. Una per lato.

2 – Dalle lacche tramite dei processi di argentatura e bagni galvanici vengono prodotte delle matrici (positive e negative), una per lato.

3- Le matrici negative o “stampers”, dopo essere state forate al centro, tagliate a misura e controllate vengono successivamente utilizzate per andare in stampa. Le matrici positivi vengono utilizzate come madre per realizzare altre matrici positive ed effettuare ristampe.

4- Prima di andare in stampa solitamente si producono i test pressing. Il test pressing non è altro che una prova di stampa, prodotta in poche copie (possono variare a seconda della stamperia) per verificare che il prodotto non presenti difetti di produzione. E’ importante sapere che il test pressing è un vinile stampato esattamente uguale a quelli che saranno prodotti successivamente in serie. Pertanto, qualora ci siano difetti è necessario ri iniziare l’intera produzione.

6- Nel frattempo vengono prodotti le etichette tonde che vanno posizionate al centro del vinile. Le etichette vengono stampate su una carta speciale resistente alle alte temperature.

7- Le matrici negative (lato a e b) vengno posizionate in una pressa che iniettando vinile tra le due matrici, pressa ad alta pressione e alta temperatura la pasta di vinile. Il centrino (etichetta o label) viene “incollato” durante la pressata.

8- Il vinile, ancora nella pressa, viene rifilato a misura.

9- Uscito dalla pressa il vinile viene imbustato nella custodia interna e lasciato raffredare per circa 24 h.

10- Alcune stamperie inseriscono automaticamente il vinile nella custodia non appena uscito dalla pressa, altre stamperie inseriscono il vinile nella custodia passate le 24 h.

Per una descrizione più accurata:

Vd. Anche: http://en.wikipedia.org/wiki/Production_of_gramophone_records
Video: pt.1 http://youtu.be/xUGRRUecBik
pt.2 http://youtu.be/IReDh9ec_rk

Cos’è il test pressing?

Prima di andare in stampa solitamente si producono i test pressing. Il test pressing non è altro che una prova di stampa, prodotta in poche copie per verificare che il prodotto non presenti difetti di produzione. E’ importante sapere che il test pressing è un vinile stampato ed è esattamente uguale a quelli che saranno prodotti successivamente in serie. Pertanto, qualora ci siano difetti è necessario ri iniziare l’intera produzione. E’ importante non confondere il test pressing con il transfer audio su vinile. Sono due cose diverse, con funzioni diverse.

A cosa serve il test pressing?

Il test pressing è uno strumento molto importante al fine di verificare la qualità delle matrici che verranno utilizzate per produrre il vinile. Il test pressing essendo un vero e proprio vinile stampato permetterà di stabile se sono presenti difetti come salti di puntina, rumori eccessivi, chiusura del solco a fine corsa e così via. In caso il test pressing presenti reali problemi bisognerà procedere nuovamente con la produzione delle matrici (1-3) ed effettuare nuovi test pressing.

Cos’è il mastering?

Il mastering è una forma di post-produzione audio. Si tratta di un processo di preparazione e trasferimento dell’audio registrato da una sorgente contenente il mix finale su un dispositivo di memorizzazione di dati (il master), ovvero la sorgente da cui tutte le copie saranno prodotte (tramite metodi quali pressatura, la duplicazione o la replica).

Il mastering prevede principalmente (ma non solo) interventi di correzione sulle equalizzazioni, valorizzazione delle dinamiche, controllo di eventuali contro fasi.

Perché il mastering è importante?

Il mastering permette innanzi tutto di ottimizzare l’audio prodotto al supporto sul quale verrà successivamente duplicato. Un buon disco non è solo frutto di una buona registrazione e di un buon mixaggio ma anche da un mastering ben fatto. Non sottovalutare mai il mastering e affidati a tecnici competenti e con esperienza. Un cattivo mastering o una duplicazione di un master audio privo di mastering è sinonimo di un disco che non suona bene!

Prima di andare in stampa assicurati sempre della qualità del tuo master, ascoltalo su diversi impianti e sistemi ed eventualmente, se proprio non sei sicuro fai un transfer audio vinile per avere un test verosimile di quello che potrebbe essere il tuo master su vinile.

Glossario

7″: vinile con diametro cm 17,78 noto anche come 45 giri o singolo

10″: vinile con diametro cm 25,4 noto anche come EP

12″: vinile con diametro cm 30,48 noto anche come 33 giri o LP  

Label: o Centrino è l’etichetta tonda che sta al centro del vinile  

Sleeve: Busta di carta

Inner Sleeve: Busta interna  

Cover: Copertina di cartone

Gatefold: Copertina aprile per vinile doppio o singolo

Bleed Zone: In grafica abbondanza (vd. Layout delle grafiche)